Rieducazione del Cane

In che cosa consiste un percorso di rieducazione del cane o della risoluzione dei problemi di comportamento?

In questo articolo affronteremo questo tema, sviluppando i seguenti punti:

-Capiamo bene cos’è un problema comportamentale del cane

-Quali sono i problemi comportamentali più diffusi?

-Vediamo come si sviluppa un percorso rieducativo

-Valutiamo come conoscere queste problematiche, può portare benessere nella vita del cane

Bene, partiamo con il primo punto, ovvero, capiamo bene cos’è un problema comportamentale del cane.

Cominciamo con un’importante distinzione. Parliamo di educazione, fino al momento in cui possiamo ritenere che il cane non abbia ancora strutturato dei comportamenti solidi. Questo solitamente avviene, quando il cane è estremamente giovane oppure quando viene inserito in un contesto completamente nuovo.

Parliamo invece di problema comportamentale, quando uno o più comportamenti, da considerarsi non normali per un cane, generano disagi più o meno grandi nella vita del proprietario.

Quindi, quali sono i problemi comportamentali più diffusi del cane?

Possiamo spaziare dal abbaio fuori luogo, soprattutto quando il cane resta da solo, per arrivare a comportamenti aggressivi nei confronti degli altri cani o delle persone.
Ma, procediamo con ordine.

L’ansia da separazione, l’aggressività territoriale, l’aggressività intra/Inter-specifica, la distruttività, la mancanza di autocontrollo, la mancanza di inibizione al morso e paure di varia natura.
Per approfondimenti, ti consiglio di leggere gli altri articoli che trovi nel blog.

Ora, vediamo come si sviluppa un percorso rieducativo.
La variabilità con la quale un percorso educativo si sviluppa, dipende ovviamente dalla tipologia del problema che viene affrontato.
Ciò nonostante, possiamo trovare dei punti fermi ricorrenti, che di fatto, fanno parte di qualunque processo di rieducazione.

Il primo riguarda la costruzione di nuovi comportamenti contrapposti a quello non funzionale.
Il secondo consiste invece nella sostituzione del comportamento vecchio, non corretto, con quello nuovo ormai consolidato.

Procedendo in questo modo, il cane, al quale viene riconosciuta positivamente la scelta del nuovo comportamento, impara a manifestarlo sempre con maggior frequenza, abbandonando quello che non funziona (il vecchio).

Va anche detto che nei casi più complessi, dove l’ansia del cane è davvero molto alta, si rende necessario l’intervento di un medico veterinario comportamentalista, in grado di aiutare il cane con una terapia farmacologica, affiancata a quella rieducativa.

Valutiamo come  conoscere queste problematiche, può portare benessere nella vita del cane.
Spesso, alcuni comportamenti manifestati dal cane, segnali di un forte disagio, vengono scambiati per dispetti. È quindi fondamentale comprendere bene dove risiede la normalità dei comportamenti che il cane manifesta.
Partire dal presupposto che il cane di famiglia, si è sempre comportato in quel modo, è la prospettiva più deleteria che si possa avere nei confronti dell’animale stesso.

Per comprendere davvero, se un comportamento è normale, diventa fondamentale avere una visione davvero ampia, su un gran numero di soggetti, cosa non sempre possibile per un proprietario.

Come sempre, quando si parla di convivenza con un animale, la conoscenza di questo, rende possibile una crescita del benessere, per lui e per la persona che lo gestisce.